Tu e il tuo partner avete banche diverse, ma ogni mese finite comunque a fare i conti di chi ha pagato cosa: l'affitto, la spesa, la cena fuori. Qualcuno vi ha parlato del conto cointestato Revolut come soluzione, e ora vi state chiedendo se vale davvero la pena aprirne uno.
La risposta breve: dipende. Il conto cointestato Revolut è comodo, ma tracciare le spese e dividerle sono due cose diverse — e su questa differenza si gioca tutto. Vediamo pro, contro e un'alternativa che forse non conoscevate ancora.

Il conto cointestato Revolut (o "Revolut Joint Account") è pensato per coppie o conviventi che vogliono uno spazio comune per le spese ricorrenti — affitto, bollette, spesa, viaggi — separato dai conti personali. Ricevete entrambi una carta collegata allo stesso conto e vedete le transazioni in tempo reale, così sapete sempre chi ha pagato cosa.
Fin qui sembra perfetto. Ma come per ogni prodotto finanziario, vale la pena guardare cosa c'è davvero dietro.
1. Trasparenza in tempo reale
Entrambi vedete ogni pagamento nell'app Revolut nel momento in cui avviene. Niente più "chi ha pagato la cena?" a fine mese.
2. Strumenti di budgeting integrati
Con le "Pockets" potete organizzare le spese per categoria, impostare budget e capire a colpo d'occhio dove vanno i soldi.
3. Apertura tutta digitale
Nessuna filiale, nessuna scartoffia. Si apre in pochi minuti dall'app e ricevete subito una carta fisica o virtuale a testa.
4. Comodo in viaggio (con dei limiti)
Revolut supporta la spesa multivaluta senza commissioni di cambio, entro una soglia mensile gratuita. Utile se viaggiate spesso insieme.
1. Dovete avere entrambi Revolut
Non potete aprire un conto cointestato se anche il partner non ha già un conto Revolut personale nello stesso paese. Se lui o lei usa un'altra banca, deve prima cambiare — solo per dividere le spese con voi.
2. Responsabilità condivisa al 50%
Una volta aperto il conto, siete entrambi responsabili legalmente di tutto ciò che contiene, anche se uno dei due versa più soldi dell'altro.
3. Commissioni oltre la soglia gratuita
I vantaggi di cambio valuta sono ottimi finché restate sotto il limite mensile. Superatelo e iniziano le commissioni.
4. Non è un conto bancario tradizionale
Revolut opera con una licenza di moneta elettronica, non una licenza bancaria piena: le tutele sui depositi non sono le stesse di un conto corrente tradizionale.
5. Flessibilità limitata
Non potete impostare trasferimenti automatici personalizzati tra conto personale e conto cointestato, e ogni coppia può avere un solo conto cointestato Revolut alla volta.
Il conto cointestato Revolut funziona bene se:
Se siete già nell'ecosistema Revolut, è una soluzione pulita e senza troppi pensieri.
Meglio valutare un'alternativa se:
Per queste situazioni — che riguardano la maggior parte delle coppie che non sono già entrambe su Revolut — c'è un modo più semplice. Trovate altri modi per dividere le spese con il partner che non richiedono di aprire un conto in comune.
Se l'idea di condividere le spese vi piace ma non volete aprire un altro conto o cambiare banca, Cino è un'alternativa più semplice al conto cointestato.
Con Cino tu e il tuo partner:
Funziona con praticamente qualsiasi banca italiana — PostePay, Intesa Sanpaolo, Banca Sella, Revolut, ING e molte altre. Il costo: 20 centesimi per transazione, con un massimo di 5 euro al mese. Dopo circa 25 transazioni, tutte le altre del mese sono gratuite. Nessun canone, nessun conto da aprire.
Niente conto comune da gestire, niente bonifici da inseguire dopo. Cino divide la spesa nel momento stesso in cui pagate, non dopo.

Quanto costa il conto cointestato Revolut?
Dipende dal piano Revolut che avete: il conto base è gratuito, ma le funzioni avanzate e la spesa multivaluta oltre soglia hanno un costo. Con Cino invece pagate solo 20 centesimi a transazione (max 5€/mese), su qualsiasi banca.
Come si apre un conto cointestato Revolut?
Entrambi i partner devono avere un conto Revolut personale attivo nello stesso paese; da lì si apre il conto cointestato direttamente dall'app, in pochi minuti.
Il conto cointestato Revolut è la stessa cosa di dividere le spese?
No. Un conto cointestato mette i vostri soldi in un unico posto: dovete comunque decidere quanto versare e gestire un conto in più. Cino invece divide automaticamente ogni pagamento tra i vostri conti personali, senza bisogno di un conto condiviso.
Conto cointestato Revolut o Cino: quale scegliere?
Se siete già entrambi su Revolut e volete un conto unico per le spese fisse, il conto cointestato può avere senso. Se invece usate banche diverse, viaggiate spesso (leggete anche la nostra guida su come dividere le spese in viaggio) o preferite restare indipendenti pur dividendo equamente, Cino è la soluzione più semplice.
Il conto cointestato Revolut è una buona scelta per le coppie che sono già entrambe su Revolut e non hanno problemi a condividere un conto unico. È pulito, digitale e trasparente — ma anche piuttosto rigido.
Se cercate più flessibilità, Cino è l'alternativa più semplice: dividete le spese senza unire le finanze, senza cambiare banca e senza aprire un conto in più. Ognuno paga la propria parte, automaticamente, nel momento stesso in cui pagate.