App per dividere le spese: quale scegliere nel 2026

August 7, 2026

Ci sei passato anche tu: cena con gli amici, weekend fuori porta, spesa del weekend con il partner. Qualcuno anticipa, gli altri dicono "ti giro io" — e poi non lo fa, o lo fa tre giorni dopo, o lo fa ma sbagliando cifra. Alla fine ti ritrovi con un elenco mentale di chi ti deve cosa, un gruppo WhatsApp pieno di scontrini fotografati male e la sensazione di essere diventato la banca personale di tutti.

Non è pigrizia di nessuno. È che dividere le spese e recuperare i soldi sono due momenti diversi, e nel mezzo c'è sempre un bonifico che qualcuno deve ricordarsi di fare. Cercando "app per dividere le spese" su Google, la maggior parte delle persone sta cercando una soluzione a questo secondo problema, anche se non lo sa ancora. Vediamo come lo risolvono le app più usate — e dove, onestamente, si fermano ancora prima del traguardo.

Come funziona (e cosa fa bene) la maggior parte delle app per dividere le spese

Splitwise è probabilmente il nome che senti più spesso, e per buoni motivi: tiene traccia di ogni spesa di gruppo, la categorizza, calcola automaticamente chi deve cosa a chi anche con quote diverse, e funziona bene sia per un weekend di due persone sia per un viaggio con dieci amici da paesi diversi. È gratuito nella versione base, l'interfaccia è chiara e il sistema di conversione valuta è utile se viaggi all'estero.

Tricount ha un'impostazione simile ma un'esperienza pensata apposta per i viaggi di gruppo: crei un "tricount" per l'occasione, inviti chi vuoi con un link, e ognuno vede in tempo reale il proprio saldo. Nessuna registrazione obbligatoria per partecipare, il che lo rende comodo quando nel gruppo c'è chi non vuole scaricare l'ennesima app.

Splid punta tutto sulla velocità: nessun account richiesto, si crea un gruppo in pochi secondi e si comincia subito ad aggiungere spese. Per chi organizza viaggi last minute o eventi occasionali, è tra le opzioni più snelle sul mercato.

Settle Up aggiunge un livello in più di flessibilità, con budget, spese ricorrenti (utile per le bollette di casa condivisa) e statistiche più dettagliate su come e dove il gruppo spende di più.

Sono tutte app fatte bene, e se il tuo unico bisogno è avere un registro chiaro di chi ha pagato cosa, una qualsiasi di queste probabilmente ti basta — sono gratuite o quasi, affidabili, e le usano milioni di persone in tutto il mondo.

Il problema che nessuna di queste app risolve davvero

Ecco il punto: Splitwise, Tricount, Splid e Settle Up tracciano le spese. Non le dividono. Calcolano perfettamente chi deve quanto a chi — ma poi quel saldo resta lì, in un'app, finché qualcuno non apre la sua banca, fa un bonifico o un giro con un'app di pagamento, e l'altro conferma di averlo ricevuto. Nel frattempo passano ore, giorni, a volte l'imbarazzo di dover ricordare a un amico un debito da 12 euro.

Questa distinzione sembra piccola ma non lo è: tracciare le spese e dividerle sono due cose diverse. Un'app che tiene i conti ti risparmia la calcolatrice. Un'app che divide davvero i pagamenti ti risparmia anche il bonifico, il promemoria, l'attesa e — diciamolo — quel piccolo attrito sociale che si crea ogni volta che devi chiedere indietro dei soldi a qualcuno a cui vuoi bene.

Come funziona Cino, e perché è diverso

Cino nasce esattamente per chiudere questo secondo passaggio. Ogni persona del gruppo collega la propria carta di debito o la propria carta. Quando uno di voi paga — al ristorante, al supermercato, per l'Airbnb del weekend — con la carta condivisa Cino, la quota di ciascuno viene addebitata in tempo reale, sul proprio conto, nello stesso momento del pagamento.

Non c'è un saldo che resta sospeso. Non c'è un bonifico da fare dopo. Non c'è nessuno che deve "girare i soldi": la spesa viene già divisa mentre accade, non ricostruita a fine giornata su un'app.

È per questo che circa tre utenti Cino su quattro sono coppie che gestiscono le spese quotidiane insieme — la spesa, l'affitto, le bollette — mentre il resto sono gruppi di amici, con un picco naturale in estate quando si moltiplicano weekend e viaggi condivisi.

Cino funziona con qualsiasi banca italiana: PostePay, Intesa Sanpaolo, Banca Sella, Revolut, ING e molte altre. Non serve cambiare banca né aprire un nuovo conto: colleghi la carta che già usi e continui a vedere i movimenti nella tua app bancaria come sempre.

Quanto costa Cino

Qui vale la pena essere chiari, perché è la domanda che ci fanno più spesso: Cino non è gratis, ma costa pochissimo se lo usi normalmente. Il modello è semplice: 20 centesimi per transazione, con un massimo di 5 euro al mese. Dopo circa 25 transazioni nel mese, tutte le successive sono gratuite. Nessun canone fisso, nessun conto da aprire: paghi solo quando lo usi davvero, e comunque non più di 5 euro al mese, qualunque cosa succeda.

Per fare un paragone concreto: se in un mese dividi 15 spese con il tuo gruppo, il costo totale è di 3 euro — meno di un caffè a testa, per non dover più fare nessun bonifico.

Quale scegliere, onestamente

Non c'è una risposta valida per tutti, e sarebbe scorretto dire il contrario.

Se organizzi un viaggio occasionale con un gruppo grande, hai bisogno solo di un registro condiviso delle spese e non ti pesa chiudere i conti a fine viaggio con un bonifico, Splitwise o Tricount restano scelte solide e gratuite: sono fatte bene, ci sono da anni, e per quell'uso specifico non hai bisogno di altro. Splid è la scelta più veloce se il gruppo non vuole nemmeno registrarsi.

Se invece parliamo di spese ricorrenti — la vita quotidiana con il partner, la spesa settimanale con i coinquilini, i weekend ripetuti con lo stesso gruppo di amici — allora il problema non è più "chi segna cosa", ma "chi si ricorda di saldare ogni volta". Ed è lì che tracciare non basta più: serve dividere davvero, nel momento in cui succede. È il problema esatto che Cino risolve, ed è per questo che esiste.

La cosa più onesta da fare è chiedersi: quante volte, nell'ultimo mese, hai aspettato un bonifico che non arrivava, o hai dovuto ricordare a qualcuno un debito da pochi euro? Se la risposta è "spesso", probabilmente hai già superato quello che un'app di tracciamento può darti.

Scarica Cino gratis

Domande frequenti

Cino è gratis?

Il download e la registrazione sono gratuiti. L'utilizzo costa 20 centesimi a transazione, con un tetto massimo di 5 euro al mese — dopo circa 25 transazioni, il resto del mese è gratis.

Cino funziona con la mia banca?

Sì, con la maggior parte delle banche e carte italiane: PostePay, Intesa Sanpaolo, Banca Sella, Revolut, ING e molte altre. Ogni persona del gruppo collega la propria carta, senza bisogno di aprire un nuovo conto.

Qual è la differenza tra Cino e Splitwise o Tricount?

Splitwise e Tricount calcolano chi deve cosa a chi, ma il pagamento resta da fare a parte, di solito con un bonifico. Cino divide l'importo direttamente al momento del pagamento: ogni persona viene addebitata sul proprio conto in tempo reale, senza bonifici da ricordare.

Cino è adatto anche ai gruppi di amici, o solo alle coppie?

Funziona bene per entrambi. Circa il 75% degli utenti sono coppie che gestiscono le spese di tutti i giorni, mentre il resto sono gruppi di amici — con un picco naturale in estate, tra viaggi e weekend condivisi.

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