Miglior conto cointestato 2026: confronto banche e alternativa

September 21, 2026

Convivete da un po'. L'affitto lo paga uno, le bollette l'altro, la spesa chi passa al supermercato per primo. E ogni fine mese arriva lo stesso momento: aprire l'app della banca, guardare i movimenti, e provare a capire chi deve cosa a chi. Il bonifico da 137 euro "per pareggiare" è diventato un rito, e non è mai divertente.

A un certo punto qualcuno dice la frase: "apriamo un conto cointestato". Sembra la soluzione ovvia. In parte lo è. Ma prima di andare in filiale o scaricare l'ennesima app, vale la pena capire cosa offrono davvero le banche italiane nel 2026, quanto costa, e — soprattutto — se un conto in comune risolve il vostro problema o ne crea uno nuovo.

Cos'è un conto cointestato (e cosa cambia rispetto a due conti separati)

Un conto cointestato è un conto corrente intestato a due o più persone, ciascuna con pieno accesso al saldo. Ognuno ha la propria carta, ognuno può prelevare, pagare e fare bonifici senza chiedere il permesso all'altro. Di solito è a "firma disgiunta": basta uno dei due per operare.

Il vantaggio è evidente: un unico posto da cui escono affitto, bollette e spese comuni, con una visibilità condivisa su tutto. Lo svantaggio è altrettanto concreto: i soldi che versate diventano soldi comuni, con responsabilità comune. Se uno dei due spende troppo o manda il conto in rosso, riguarda entrambi. E se la relazione finisce, il conto va chiuso e diviso.

Le banche italiane a confronto: costi e limiti

Quasi tutte le banche permettono di cointestare un conto. Le differenze reali stanno nel canone, nelle condizioni per azzerarlo, nel numero massimo di intestatari e nella possibilità di aprirlo online. Ecco le più cercate, nel modo più onesto possibile. I costi cambiano spesso: prima di firmare, controlla sempre il foglio informativo aggiornato della banca.

Intesa Sanpaolo (XME Conto)

È la scelta rassicurante, ed è anche la più cercata su Google. XME Conto si può cointestare e dà a entrambi carta e app. Ha un canone mensile, che la banca riduce o azzera in alcune situazioni — per esempio per i più giovani o con determinate condizioni di accredito e promozioni. Il vero punto di forza non è il prezzo: sono le filiali ovunque, l'assistenza consolidata e la tutela dei depositi italiana fino a 100.000 euro per intestatario. Se volete una banca "vera" con uno sportello sotto casa, è qui.

Fineco

Fineco è tra le poche che permette fino a tre intestatari, il che la rende interessante anche per coinquilini. Il canone mensile si azzera con condizioni abbastanza raggiungibili: under 30, accredito dello stipendio, oppure un mutuo, un prestito o una carta di credito con la banca. Apertura online, bonifici SEPA gratuiti, una piattaforma solida se uno dei due investe.

ING (Conto Corrente Arancio)

Semplice e digitale, con notifiche in tempo reale che rendono trasparente ogni spesa. Il canone mensile si azzera se accreditate lo stipendio o la pensione, oppure con entrate mensili sopra una certa soglia. Limite di due intestatari: perfetto per una coppia, non per una casa condivisa in tre.

Banca Sella

Unisce una banca storica a un'app curata. Il conto Start si può cointestare, il canone è basso (nell'ordine di un paio di euro al mese) e gratuito per gli under 30. Fino a tre intestatari e apertura online. Una scelta solida per chi vuole un istituto italiano tradizionale ma senza filiale.

Banca Mediolanum (SelfyConto)

Gratuito il primo anno e per gli under 30, poi un canone mensile azzerabile con l'accredito dello stipendio di entrambi. Apertura online con SPID, massimo due intestatari.

Revolut

Il conto cointestato Revolut è gratuito da aprire e si crea in pochi minuti dall'app, ma richiede che entrambi abbiate già Revolut ed è limitato a due persone. È imbattibile se viaggiate spesso, meno se il vostro problema è l'affitto. Ne abbiamo scritto una guida dedicata: conto cointestato Revolut, come aprirlo e quanto costa.

BancoPosta e PostePay

Domanda frequentissima: la PostePay Evolution non si può cointestare, perché è una carta nominativa. Il conto BancoPosta invece sì, e per molte coppie è la strada più familiare. Se usate già una PostePay a testa, però, esiste un'altra soluzione di cui parliamo tra poco.

Il problema che nessun conto cointestato risolve

Guardate bene cosa fa un conto in comune: crea un salvadanaio unico. Non divide nulla. Dovete comunque decidere quanto versare ciascuno ogni mese, ricordarvi di farlo, e sperare che le uscite non superino quello che c'è dentro. Se uno guadagna di più, la divisione "giusta" resta un calcolo vostro. Se una spesa era personale ma è partita dalla carta comune, la contabilità torna a essere un problema.

In altre parole: tracciare le spese e dividerle sono due cose diverse, e un conto cointestato non fa nessuna delle due. Mette i soldi nello stesso posto. Punto.

Poi c'è il tema che nessuno vuole affrontare al momento dell'apertura: l'uscita. Un conto cointestato lega le vostre finanze, e slegarle richiede la chiusura del conto, la divisione del saldo e, nei casi peggiori, una discussione su chi ha messo cosa.

L'alternativa: pagare insieme senza unire i conti

Cino parte da un'idea diversa. Invece di un conto nuovo, crea una carta condivisa collegata alla carta di debito che ognuno di voi ha già — PostePay, Intesa Sanpaolo, Banca Sella, Revolut, ING e molte altre. Quando uno dei due paga con la carta condivisa, la spesa viene divisa nello stesso istante e ognuno viene addebitato della propria quota sul proprio conto.

Nessun salvadanaio da alimentare. Nessun bonifico di pareggio a fine mese. Nessuna responsabilità solidale, perché i vostri conti restano separati: ognuno vede il proprio saldo, e la carta condivisa si elimina in pochi secondi se serve.

La percentuale la decidete voi — 50/50, 60/40, quella che ha senso per come guadagnate — e la cambiate quando volete. Se vi interessa questo aspetto, abbiamo scritto una guida su come dividere le spese in coppia con stipendi diversi.

E a differenza di quasi tutti i conti cointestati, non c'è il limite di due persone: funziona anche per tre coinquilini o un gruppo di amici.

Quanto costa

Cino non è gratis, e vale la pena dirlo subito: 20 centesimi per transazione, con un massimo di 5 euro al mese. Dopo circa 25 transazioni, tutte le altre del mese sono gratuite. Nessun canone, nessun conto da aprire. Per una coppia che fa la spesa, esce a cena e paga le bollette insieme, siamo nell'ordine di 3-5 euro al mese, sempre.

Quale scegliere, onestamente

Se volete un vero conto in comune — dove far arrivare gli stipendi, mettere da parte per un obiettivo, magari chiedere un mutuo insieme — il conto cointestato è la scelta giusta, e tra quelli sopra Fineco e Banca Sella sono i più flessibili sul numero di intestatari, mentre Intesa Sanpaolo vince se la filiale per voi conta. ING e Mediolanum sono ottime opzioni digitali per una coppia con lo stipendio accreditato.

Se invece il vostro problema è più semplice — dividere le spese di tutti i giorni senza fare i conti a fine mese e senza unire le finanze — un conto cointestato è un impegno sproporzionato. In quel caso una carta condivisa come quella di Cino fa esattamente quel lavoro, con ognuno che resta padrone del proprio conto. Il confronto diretto è in carta condivisa per coppie: come funziona.

Molte coppie, alla fine, fanno entrambe le cose: un conto cointestato per l'affitto e i risparmi, Cino per tutto il resto.

Domande frequenti

Quali banche offrono conti cointestati?

Praticamente tutte: Intesa Sanpaolo, UniCredit, Fineco, ING, Banca Sella, Banca Mediolanum, Credem, BancoPosta e le banche digitali come Revolut. Le differenze sono nel canone, nelle condizioni per azzerarlo e nel numero massimo di intestatari (di solito due, tre per Fineco e Banca Sella).

Quanto costa il conto cointestato Intesa Sanpaolo?

XME Conto ha un canone mensile che la banca riduce o azzera in base a età, condizioni di accredito e promozioni attive. Le cifre cambiano nel tempo, quindi la cosa più sicura è controllare il foglio informativo sul sito Intesa Sanpaolo prima di aprirlo.

Esiste un conto cointestato a zero spese?

Sì, ma quasi sempre "a condizioni": Fineco, ING, Mediolanum e Banca Sella azzerano il canone con l'accredito dello stipendio o per gli under 30. Revolut è gratuito da aprire, ma le commissioni dipendono dal piano di ciascuno. Se cercate zero spese senza condizioni, Cino non è un conto ma costa al massimo 5 euro al mese e non richiede di aprire nulla.

La PostePay Evolution si può cointestare?

No: è una carta nominativa. Il conto BancoPosta sì. In alternativa potete tenere ognuno la propria PostePay e collegarla a Cino, che divide le spese al momento del pagamento.

Qual è il miglior conto cointestato per una coppia che convive?

Dipende da quanto volete unire le finanze. Per un conto unico completo, ING o Mediolanum se avete lo stipendio accreditato, Intesa Sanpaolo se volete la filiale. Per dividere le spese quotidiane senza aprire un conto, una carta condivisa come Cino è più semplice e si chiude in un secondo se cambia qualcosa. Qui trovi la guida completa su come dividere le spese in coppia.

E per i coinquilini?

Quasi tutti i conti cointestati si fermano a due intestatari. Per una casa in tre o quattro, una soluzione che divide le spese senza un conto comune è più pratica: ne parliamo in come dividere le spese con i coinquilini.

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